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Renzi, il campo largo e il timore di una "Liguria bis": caos a sinistra

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giovedì 25 giugno 2026
Renzi, il campo largo e il timore di una "Liguria bis": caos a sinistra

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"Renzi ha spiegato che il suo compito è portare a votare il suo elettorato che detesta me, Conte, Fratoianni. Se pensiamo di costruire un’alleanza basata su questi presupposti, dico: 'Fermiamoci, perché per noi l’elemento della coerenza, della passione e dei valori è fondamentale'. Vogliamo costruire un programma coerente per governare cinque anni, non vogliamo trovarci dopo un anno a cambiare governo": con queste parole Angelo Bonelli di Avs ha messo in guarda il leader di Italia Viva su una possibile alleanza in vista delle prossime elezioni. La sua dichiarazione, in effetti, sembra sposarsi benissimo con il pensiero del capo pentastellato Giuseppe Conte, che in Renzi non avrebbe grandissima fiducia.

Un clima, questo, che sembra aver creato del malcontento dalle parti di Italia Viva, riaccendendo anche il timore di una "Liguria bis", come si legge sul Tempo. Il riferimento è a quanto accaduto due anni fa, quando si dimise l'allora governatore ligure Giovanni Toti e la sinistra, che pensava di avere già la Regione in tasca, mandò in prima linea l’ex ministro Andrea Orlando. Renzi allora decise di scendere in campo proprio con il centrosinistra: "Darò una mano a Elly Schlein anche in Liguria". Il suo annuncio, però, creò solo malumori, con militanti e dirigenti che non persero tempo a mobilitarsi contro quella decisione.  

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Poi, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, Conte escluse qualsiasi possibilità di alleanza, sottolineando che per Renzi non ci fosse posto. L'epilogo è noto: ebbe la meglio il candidato del centrodestra nonché ex sindaco di Genova Marco Bucci. Oggi, a distanza di 24 mesi, la situazione nel campo progressista non sembra essere così diversa. Solo che ora Iv non ci starebbe più e per la prima volta dopo mesi avrebbe messo in discussione il Pd, accusandolo di non essere in grado di gestire gli alleati. Allo stesso tempo, Renzi starebbe facendo i conti anche col Progetto Civico Italia dell'assessore di Roma Alessandro Onorato. Un eventuale accordo tra quest'ultimo e Più Europa e il PSI potrebbe diventare un problema per l'ex premier. "Renzi non basta. Ci sono tante altre energie al di là del nucleo già consolidato di Cinque Stelle, Avs e Pd. Ci sono Ruffini, Maraio, Magi, Onorato e tanti altri", ha detto Goffredo Bettini a La Stampa, insidiando ancora di più l'ex segretario dem. 

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