Le imprese di Rafael Nadal continuano a dividere anche dopo il ritiro. Stavolta a far discutere sono state le parole dell'ex ciclista francese Jerome Pineau, che durante il programma ‘Les Grandes Gueules du Sport’ di Rmc Sport ha messo in discussione uno degli aspetti più celebrati della carriera dello spagnolo: la capacità di convivere con il dolore e tornare in campo nonostante gli infortuni. Pineau ha riconosciuto il valore sportivo del 22 volte campione Slam, ma ha criticato il messaggio trasmesso alle nuove generazioni: "In termini di resilienza e duro lavoro, oltre al talento, è chiaramente un esempio — ha spiegato — Ma non quando si tratta di ascoltare il proprio corpo e infierire sul dolore, creando altri disturbi per curare un problema già presente da tempo”.
L'ex corridore francese si è poi spinto oltre con una frase destinata a far discutere: "Se fosse stato un ciclista, sarebbe stato squalificato per doping". Un'affermazione che ha rapidamente fatto il giro dei social, anche se nel corso della sua lunga carriera Nadal non è mai risultato positivo a controlli antidoping e non ha mai subito sanzioni in materia. Tuttavia, negli anni non sono mancate polemiche legate alla gestione fisica dei suoi problemi cronici, in particolare per l'utilizzo di antidolorifici e per alcune esenzioni terapeutiche consentite dai regolamenti internazionali.
Rafa Nadal, il dramma: "Soffocare con la mia stessa saliva"
Si apre con un’immagine quasi fisica, quasi scomoda: Rafael Nadal che racconta il momento in cui “si stava a...Il tema tornò d'attualità soprattutto nel 2016, quando la diffusione di documenti riservati della Wada dopo un attacco informatico alimentò nuove discussioni sul cosiddetto "doping legalizzato". In quel caso non emersero violazioni da parte dello spagnolo, che ha sempre operato nel rispetto delle norme vigenti. Pineau, però, ha voluto spostare il discorso su un piano diverso, legato alla cultura sportiva e alla gestione degli infortuni: "Anche se sono uno sportivo professionista che compete ai massimi livelli — ha concluso — se ho un problema mi fermo per curarmi e torno a gareggiare solo quando sono guarito”. Insomma, non per tutti la straordinaria capacità di Nadal — quella di giocare oltre il dolore — è un qualcosa che va imitato. E Pineau ne è un esempio.




