(Adnkronos) - Nel corso del convegno di oggi, la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna, ha reso nota la situazione dei danni agli edifici causati dal sisma. Al 31 agosto il 55% degli edifici culturali dell'Emilia Romagna risultano chiusi e non agibili. Nella tabella dei danni al patrimonio culturale risultano 1.294 i beni complessivi architettonici danneggiati, molti dei complessi corrispondono a piu' edifici; al momento infatti i sopralluoghi effettuati prevedono di stimare che gli edifici colpiti sono il 70-100% in piu' dei complessi segnalati, cioe' circa 2400-2500 edifici. 564 invece, sono gli edifici di proprieta' ecclesiastica e di persone giuridiche. Mentre sono 532 gli edifici danneggiati di proprieta' pubblica e 197 quelli di proprieta' privata. Risultano 3.172 le segnalazioni e le attivita' riscontrate nelle province dell'Emilia Romagna, solo a Modena 1.196, 858 a Ferrara, 608 a Bologna, 474 a Reggio Emilia e 36 nelle restanti province. Dati che danno l'idea della cospicua attivita' effettuata dal Mibac in occasione del sisma, dai suoi dipendenti ai quali, rileva Recchia, "non sono stati ancora pagati gli straordinari ne' i rimborsi per le spese anticipate". Questo a causa delle risorse economiche ormai insufficienti del ministero. (segue)



