Libero logo

'Ndrangheta: armi e droga dalla Svizzera, a Varese arrestati figlio boss e altri 7 (2)

domenica 16 settembre 2012
'Ndrangheta: armi e droga dalla Svizzera, a Varese arrestati figlio boss e altri 7 (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Il provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Milano, ha concluso l'indagine avviata dal Nucleo Investigativo di Varese nel dicembre 2009 e coordinata dal pm Mario Venditti, che ha permesso di individuare l'esistenza dell'organizzazione criminale, che faceva base nella provincia di Varese e aveva organizzato un sistema per importare dalla Svizzera, attraverso i valichi di Brogeda (Como) e Gaggiolo (Varese), grossi quantitativi di marijuana, hashish e cocaina e armi comuni da sparo e armi da guerra, con relative munizioni, destinate al clan di stampo 'ndranghetistico di Mesoraca riconducibile alla famiglia di Felice Ferrazzo, gia' attivo nel varesotto. In particolare, 4 arresti sono stati eseguiti in flagranza: uno per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, uno per detenzione di munizionamento da guerra e due detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A finire in manette, oltre ad Eugenio Ferazzo, Francesco Scicchitano, 63enne di Pianopoli (Catanzaro); Antonino Amato, 63enne catanese residente a Gerenzano (Varese); Mirko De Notaris, 36enne di Vasto (Chieti); Salvatore Ferrigno, 49enne di origini catanesi residente a Uboldo (Varese); Cristian Margiotta, 32enne milanese; Alfio Privitera, 54enne catanese residente a Lozza (Varese); Donato Santo, 27enne residente a Jesolo (Verona). Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno anche sequestrato due pistole mitragliatrici, una pistola semiautomatica, un revolver con circa 500 munizioni di vario calibro e 200 grammi circa di hashish. Diversi gli episodi criminosi documentati nel corso delle complesse indagini - condotte anche in collaborazione con la Polizia Federale Elvetica - rese particolarmente difficoltose dall'articolato linguaggio criptico utilizzato dagli indagati. Infatti, nel corso delle attivita', e' emerso costantemente il riferimento - in tema di armi - alla compravendita di "motorini" e "marmitte", mentre in materia di stupefacenti l'argomento veniva camuffato parlando di "litri d'olio" o di "donne". (segue)