Roma, 13 set. (Adnkronos) - "Il tribunale ha dato ragione a Roma capitale che puo' procedere con il suo piano nomadi e la sua programmazione. Vengono a cadere i presupposti con i quali si era detto i campi non vanno bene bisogna assegnare case popolari. Il principio alla base del piano e' stato considerato corretto si migliorano le condizioni di vita delle persone, quindi il piano nomadi prosegue da oggi". Lo ha dichiarato il vice sindaco di Roma Capitale Sveva Belviso durante una conferenza stampa per rendere nota la sentenza. "Si riconosce - continua il Vice Sindaco - che le condizioni di vita nel campo nomadi autorizzato della Barbuta sono nettamente migliorative rispetto a quelle dei campi nomadi abusivi. Nel momento in cui l'amministrazione da' un servizio in piu', questo non puo' essere considerato elemento discriminatorio in nessun caso. Lo spostamento e la permanenza nel campo autorizzato sono facoltativi, non vincolano nessuno a rimanere all'inteno. Il campo e' un sevizio sociale, e stiamo studiando insieme all'avvocatura un regolamento che possa dare la possibilita' anche ai senza tetto e alle persone con fragilita' in genere, come i padri separati o le madri sole, di entrare in moduli abitativi simili a questi". Per lo spostamento del campo di Tor de' Cenci il vice Sindaco dichiara che il Campidoglio dovra' aspettare la sentenza del 26 settembre. E sull'idea di affidare case popolari ai nomadi Belviso chiosa: "Non c'e' alcun interesse da parte dell'aministrazione comunale a inserire nessuno in graduatoria. Ci sono delle leggi. Chi crede di avere i requisiti e i titoli per accedere, come tutti gli altri cittadini, deve fare la domanda".




