(Adnkronos) - Programma fitto per i cinque giorni di confronti e scambi su teorie e pratiche della decrescita. L'elenco e' nutrito, i campi esposti e sottoposti a valutazione di tutti i partecipanti i piu' vari possibile. Sono tre le aree portanti, a cui relazioni e interventi fanno riferimento: beni comuni, lavoro e democrazia. Gli oratori stranieri piu' attesi sono Serge Latouche, Helena N. Hodge, Veronika Bennholdt-Thomsen e Rob Hopkins. A fare da ospiti, elementi trainanti e collanti tra le varie esperienze saranno pensatori come Paolo Cacciari, Maurizio Pallante, il gruppo condiviso di Marco Deriu, Mauro Bonaiuti, Gianni Tamino, Alberto Castagnola. "Ma la base del movimento - spiega Cacciari, sottolineando che ormai e' il caso di cominciare a trattarlo come tale- e' costituita da una miriade di gruppi locali autonomi e molto diversi tra di loro ma tutti impegnati nella ricerca di soluzioni capaci di accompagnare l'uscita dall'era del 'dopo-sviluppo', cioe' di una situazione di crisi irreversibile dei modelli economici e sociali fondati sull'idea ingannevole dell'accrescimento indefinito dei profitti, dell'accumulazione monetaria, dell'intensificazione dei consumi delle risorse naturali e dello sfruttamento umano". (segue)




