Citta' del Vaticano, 23 lug. (Adnkronos) - Un'altra smentita arriva dal Vaticano in merito alle notizie apparse su alcuni giornali circa il coinvolgimento di altri sospettati e indagati nelle indagini sulla fuga di documenti riservati. Dopo la lunga nota del direttore della Sala stampa della Santa Sede padre Federico Lombardi, anche la Segreteria di Stato ha preso posizione in modo severo esprimendo "riprovazione per tali pubblicazioni non fondate". "A proposito di quanto pubblicato in questi giorni in articoli di stampa apparsi in Italia e in Germania - si legge nel comunicato della Sala stampa diffuso stamane - sulle indagini per la vicenda della diffusione di documenti riservati, articoli che insinuano gravi sospetti di complicita' da parte di alcune persone vicine al Santo Padre, la Segreteria di Stato esprime ferma e totale riprovazione per tali pubblicazioni, non fondate su argomenti oggettivi e gravemente lesive dell'onorabilita' delle persone interessate, da molti anni al fedele servizio del Santo Padre". "Il fatto che non siano stati ancora resi noti i risultati delle indagini da parte delle autorita' a cio' deputate - e' la conclusione - non legittima in alcun modo la diffusione di interpretazioni e tesi non fondate e false. Non e' questa l'informazione a cui il pubblico ha diritto".



