Milano, 23 lug. - (Adnkronos) - Prima il crollo, con l'indice Ftse Mib in caduta libera che arriva a perdere oltre cinque punti percentuali, poi il recupero, complice la decisione della Consob di reintrodurre il divieto temporaneo delle vendite allo scoperto sui titoli del settore bancario e assicurativo. Con il Ftse Mib che segna un -2,54% al giro di boa, Piazza Affari archivia la prima meta' della giornata di un lunedi' iniziato malissimo, con i titoli bancari fiaccati dalle sospensioni e quasi a fare gara a chi perde di piu'. Il comparto resta pesantissimo, con Ubi Banca ancora sospesa e Intesa Sp che perde il 6%, il Banco Popolare il il 5,78%, la Popolare di Milano il 4,70%. Riducono il rosso Unicredit, e Mediobanca, entrambe con un -2,96%. Si paga la pressione sugli spred italiani e spagnoli, il timore che la Grecia non ce la faccia davvero a rispettare gli impegni, le richieste di aiuto finanziario di alcune regioni spagnole. Male anche i titoli del comparto assicurativo con Premafin che guida i ribassi con un -7,06%, e poi Milano Assicurazioni con un -5,30%, Mediolanum con -4,11%. Generali segna un -2,69%, peggio di Fondiaria Sai con una perdita del 2,45%. In controtendenza Unipol, con un+1,01%. Segnato da sospensioni e forti ribassi anche il settore dei titoli industriali con Pirelli che registra un -4,28%, Fiat un -3,34%, Impregilo -3,53%, Luxottica - 2,56%. Dal listino si salvano pochissimi titoli, tra questi spicca il +7,64 di Enervit, il +4, 58% di Montefibre e il +3,67% di Hera.



