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'Ndrangheta: processo Lo Giudice, Luciano in aula 'mai stato alla sede della Dna da Cisterna'

domenica 29 luglio 2012
'Ndrangheta: processo Lo Giudice, Luciano in aula 'mai stato alla sede della Dna da Cisterna'

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Reggio Calabria, 24 lug. - (Adnkronos) - "Non sono mai stato in via Giulia a Roma. Ho incontrato Cisterna per ringraziarlo dell'appuntamento con una dottoressa per mio figlio. Cisterna non mi ha mai mandato dal maresciallo Maesano". Luciano Lo Giudice, imputato nel processo che si sta celebrando a Reggio Calabria e accusato dal fratello Antonino Lo Giudice, oggi collaboratore di giustizia, di avere avuto contatti con il procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, ha smentito di avere avuto rapporti con Alberto Cisterna inerenti la cattura del boss latitante Pasquale Condello. Il pentito ha sempre sostenuto di avere mandato il fratello Luciano a Roma e che il magistrato Cisterna lo indirizzo' verso un maresciallo del Ros (Maesano). Nell'agenda di Luciano Lo Giudice sequestrata dalla polizia si faceva riferimento a un "avvocato di Roma" ma lui nell'udienza di oggi, rendendo dichiarazioni spontanee, ha smentito che si trattasse di Alberto Cisterna. Parlando dei suoi rapporti con Condello, Luciano Lo Giudice ha tenuto a sottolineare che "non lo potevo vedere perche' per colpa sua e degli altri ho perso mio padre e un fratello". Luciano Lo Giudice ha poi precisato che degli attentati alla Procura generale del 3 gennaio 2010, di cui il fratello Antonino si e' autoaccusato, non sapeva niente. La circostanza e' stata confermata dal collaboratore di giustizia che ha ribadito che si trattava di un atto dimostrativo per i magistrati Franco Mollace e Alberto Cisterna. Antonino Lo Giudice si e' detto arrabbiato perche' non avevano scarcerato il fratello Luciano, arrestato nell'autunno 2009.