Milano, 24 lug. (Adnkronos) - L'effetto Monti svanisce e lo spread torna ai livelli dello scorso novembre quando l'attuale governo non si era ancora insediato. A fine giornata il differenziale tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a 536 punti, 20 in piu' dell'apertura, con un valore quasi doppio rispetto al minimo di meta' marzo scorso. Il rendimento dei titoli balza al 6,59%, un valore non piu' toccato da meta' gennaio, e nel mirino degli speculatori finiscono anche i Bonos spagnoli a quota 638, vicino ai massimi storici. A poco serve la mossa della Consob di bloccare la vendita allo scoperto, mentre e' giallo sulla nota congiunta di Spagna, Francia e Italia, di cui ha dato notizia il ministro per l'Unione europea spagnolo Mendez de Vigo, sulla "immediata esecuzione" delle intese dell'ultimo vertice europeo. Notizia smentita sia da Palazzo Chigi che dai vertici francesi e che, ora, e' stata cancellata dal sito ufficiale del Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperacio'n. L'Unione bancaria e la situazione economica attuale sono stati, invece, i temi al centro della colazione di lavoro tra il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso e il presidente della Bce Mario Draghi. Sempre da Bruxelles il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha ribadito "il nostro forte impegno per assicurare la stabilita' dell'area euro nel suo insieme", all'indomani della decisione di Moody's di rivedere al ribasso l'outlook per Germania, Olanda e Lussemburgo. A fine seduta Piazza Affari perde il 2,70% a 12.362 punti, mentre Madrid cede il 3,58%. Ribassi frazionali per Parigi -0,87%, Parigi -0,45% e Londra -0,63%, in territorio negativo anche Lisbona -2,32% e Amsterdam -0,38%.




