Bologna, 29 lug. - (Adnkronos ) - Una valigia carica di tritolo esplosa in una delle stazioni piu' affollate d'Italia. Ottantacinque morti, 200 feriti, panico e distruzione. E' forse la pagina piu' oscura della storia del dopoguerra. Un eccidio senza precedenti, in cui al sangue si mescola l'intrigo e il dramma di una verita' che non convince fino in fondo. Per la strage di Bologna sono stati condannati in via definitiva Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. La procura di Bologna ha aperto sulla strage un fascicolo bis e indagato due terroristi di sinistra, Christa Margot Frolich e Thomas Kram, tedeschi entrambi ex membri del gruppo di Carlos lo Sciacallo. Eppure la verita' su cio' che accadde quel 2 agosto del 1980 sembra essere ancora lontana. I mandanti dell'attentato non sono mai stati chiariti e nuove piste continuano a spuntare continuamente. Mentre la ricchissima e sempre nuova pubblicistica sulla materia dimostra che sono in pochi ad accontentarsi della verita' giudiziaria finora accertata, una verita' che lascia aperti tanti punti interrogativi. Bologna resta uno dei misteri italiani. Ecco le fasi principali di questa lunghissima vicenda: - 2 AGOSTO 1980: Sono le 10.25 di una caldissima mattina di meta' estate, il 2 agosto del 1980, quando una bomba esplode nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna . Lo scoppio e' violentissimo: provoca il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina e investe anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Il bilancio finale e' di 85 morti e 200 feriti. (segue)



