Siena, 7 set. - (Adnkronos) - Si era reso irreperibile da oltre 10 anni, da quando cioe' gli investigatori della Polizia senese avevano assicurato alla giustizia i suoi complici, connazionali componenti di una vera e propria organizzazione criminale dedita ai furti in abitazione, arrestandoli a conclusione dell'Operazione Aquila, coordinata dal sostituto procuratore Nicola Marini. L'uomo, Nasi Kaci, albanese di 38 anni, e' stato rintracciato nel suo paese di origine, dove viveva tranquillamente, e arrestato. Mentre i complici erano stati arrestati, l'uomo non aveva mai scontato neanche un giorno di reclusione, perche' era sempre riuscito a rendersi irreperibile. Al tempo dell'attivita' svolta dalla Polizia negli anni 2000, nell'abitazione dove gli agenti fecero il blitz arrestando i suoi complici e connazionali, furono trovati grandi quantitativi di gioielli, nascosti anche sotto le tegole del tetto, oltre a numerose mazzette di denaro per una refurtiva del valore di circa 600 milioni delle vecchie lire, e delle armi, tra le quali fucili e pistole. Una volta verificato che lo straniero si trovava in Albania i poliziotti della Questura di Siena si sono attivati per rendere eseguibile il provvedimento di condanna in esecuzione di pene concorrenti a livello internazionale e, con il concorso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, lo hanno rintracciato e catturato, ai fini estradizionali verso l'Italia, al posto di frontiera di Murriqan, in Albania, con l'ausilio della polizia albanese.



