Torino, 11 dic. (Adnkronos) - Attraverso societa' finanziarie non autorizzate ad effettuare la raccolta del risparmio hanno rastrellato oltre 20 milioni di euro, poi trasferiti all'estero, in Svizzera, negli Emirati Arabi ed ad Hong Kong. Una truffa finanziaria scoperta dal Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Torino che ha portato all'arresto di tre persone. Sei in totale i denunciati e seicento i risparmiatori truffati, allettati dagli alti tassi d'interesse promessi. A capo dell'organizzazione un assicuratore torinese, ora in carcere, che operava con modalita' per tutto simili a quelle dell'ex broker statunitense Bernard Madoff. Secondo quanto emerso dall'operazione "trading off", l'assicuratore Antonio Castelli, residente in Svizzera, ma di fatto domiciliato a Torino, oggi arrestato dalle Fiamme Gialle, e tale Mattia De Sassi, anch'egli stabilmente nel Paese elvetico ed attualmente indagato, avvalendosi di una rete di procacciatori di clienti, hanno fatto scomparire circa 20 milioni di euro; si tratta di due specializzati in queste operazioni, gia' noti alle cronache giudiziarie per il coinvolgimento nell'inchiesta milanese per riciclaggio, scaturita dall'anomalo deposito di un bond da un miliardo di dollari, per il tramite di uno sceicco del Qatar. Da quanto emerso i risparmiatori affidavano i loro risparmi ai finti broker attratti dai golosi rendimenti promessi (il 6/7 % annuo). Almeno in un primo momento, gli interessi arrivavano in effetti con regolarita' e nella misura concordata. In realta', il denaro "fresco" proveniva da nuovi risparmiatori caduti nella rete. I soldi rastrellati avevano gia' preso la via della Svizzera, degli Emirati Arabi o di Hong Kong, nella diretta disponibilita' degli affiliati, e non sarebbero piu' tornati nelle tasche degli investitori truffati. (segue)


