(Adnkronos) - Che nell'area dove oggi sorge il Museo dell'Opera ci fossero delle attivita' artigianali e' confermato anche da una delle prime testimonianze documentarie esistenti, risalente al 1432, quattro anni prima della fine dei lavori alla cupola, quando Filippo Brunelleschi e' incaricato di ristrutturare un casolare ed un orto, nonche' alcuni laboratori per i "magistri scharpelli" e un magazzino per le travi di legno, che arrivavano dalle foreste del Casentino di proprieta' dell'Opera. Sempre dagli scavi archeologici e' emerso che al di sotto degli strati medievali non sono presenti altre strutture piu' antiche, in particolare di epoca romana, ma solo tracce di sporadiche frequentazioni, come testimoniano i frammenti ceramici rinvenuti. L'area era, dunque, immediatamente al di fuori delle mura della citta'. Il nuovo museo, su progetto architettonico e di allestimento di Adolfo Natalini e Guicciardini e Magni architetti, disporra' del doppio dello spazio rispetto a quello attuale, con una superficie utile di 5.250 mq di cui 2.430 espositivi e il resto destinato ad aree d'accoglienza e spazi tecnici. (segue)



