(Adnkronos) - La missione archeologica italiana in Assiria rientra nel "Progetto archeologico regionale Terra di Ninive" (PARTeN) coordinato dall'Ateneo friulano e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso Informest, dalla Provincia di Udine e dal Ministero degli Affari esteri. La prima campagna e' durata tre mesi, da luglio a ottobre. Vi ha partecipato un team composto da una trentina di persone fra docenti, studenti, specializzandi e dottorandi delle universita' di Udine, Venezia e Verona, nonche' specialisti degli Atenei di Milano, Modena e Reggio Emilia, Venezia e dell'Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni culturali del Cnr di Roma. "Le scoperte fatte finora sono andate ben oltre le piu' ottimistiche aspettative", sottolinea il direttore della missione, Daniele Morandi Bonacossi, professore di Archeologia del Vicino Oriente antico all'Universita' di Udine. Uno degli obiettivi piu' importanti delle ricerche appena concluse e' costituito dalla ricostruzione geoarcheologica e topografica dell'imponente, e ancora poco conosciuto, sistema idraulico costruito fra VIII e VII sec. a.C. dal sovrano assiro Sennacherib (705-681 a.C.) per portare l'acqua a Ninive. (segue)




