(Adnkronos) - Si tratta di un testo mutilo di cui rimangono 188 fogli degli originari 400. Contiene una serie di miniature che illustrano alcuni dei momenti piu' significativi della vita e della predicazione di Gesu', come una delle piu' antiche rappresentazioni della figura di Pilato, raffigurato come un giudice canuto, assiso sulla sella curulis nell'atto prima di ricevere il Cristo e poi di pronunciare la sentenza della condanna a morte. L'inchiostro e' aureo per il titolo e per le tre righe iniziali di ciascun Vangelo, argenteo per tutto il resto. Il progetto di conservazione, tutela e restauro e il nuovo allestimento museale del 'Codice Purpureo di Rossano' nascono da un'idea progettuale fortemente voluta dalla Soprintendenza della Calabria subito condivisa dalla Curia di Rossano. Il prezioso evangeliario miniato, di eta' tardoantica e di provenienza mediorientale, e' opera tra le piu' significative e raffinate del patrimonio artistico calabrese. Il Codice e' ora all'esame di una equipe di tecnici dell'Icrcpal che ne stanno studiando, per la prima volta in modo organico, con tecniche consolidate ma anche moderne e chiaramente non invasive, la composizione, la struttura, i materiali, lo stato di conservazione, cercando anche di rispondere ad alcuni interrogativi sulla sua archeologia e storia. (segue)




