Taranto, 22 ott. - (Adnkronos) - "Non aspettare tra cinque anni di verificare quello che e' successo ma riuscire ad avere tempo per tempo, almeno ogni anno, il quadro della evoluzione e dare sotto questo profilo una ulteriore ragione di fiducia e di motivazione alla realta' tarantina". Lo ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi, oggi a Taranto, presentando l'aggiornamento dello studio epidemiologico 'Sentieri', e parlando delle azioni di monitoraggio e di prevenzione che d'ora in poi andranno messe in campo per verificare l'andamento della situazione dei dati nell'area inquinata di interesse nazionale del capoluogo jonico caratterizzata dalla presenza dell'azienda siderurgica Ilva. "All'interno delle poche risorse assegnate direttamente al Ministero della Salute, perche' le altre sono naturalmente distribuite al livello regionale - ha aggiunto - ci sono dei capitoli modesti ma comunque significativi che riguardano ad esempio il Centro nazionale prevenzione e controlli delle malattie (Ccm ndr). E per quanto attiene sia al piano di monitoraggio sanitario, sia al programma di prevenzione mirata su Taranto abbiamo valutato di destinare una quota delle risorse del Ccm 2013 proprio a questa attivita' di prevenzione generalizzata riguardo alla popolazione". "In questo modo - ha proseguito Balduzzi - l'azione incrociata tra le prescrizioni della nuova Aia, molto piu' cogenti e stringenti, monitorati attraverso il monitoraggio sanitario permanente, e le azioni di prevenzione che dall'altra parte sono rivolti alla popolazione, anche queste oggetto di una periodica naturale verifica sulla loro efficacia, dovrebbero consentire di riprendere in mano la situazione". I dati dello studio Sentieri hanno rivelato una situazione preoccupante sull'incidenza delle malattie legale all'inquinamento e una maggiore mortalita' rispetto al resto della regione.




