Milano, 23 ott. (Adnkronos) - Investire in borsa, almeno a Piazza Affari, non conviene. Negli ultimi 17 anni i rendimenti delle azioni italiane non hanno superato mai, se non in pochissime eccezioni, quelli dei Buoni del Tesoro. Secondo l'ultima edizione del rapporto 'Indici e dati' sui titoli quotati dell'ufficio studi di Mediobanca, dal gennaio 1996 allo scorso 18 ottobre i Bot hanno generato un rendimento del 4,1% medio annuo, mentre la borsa italiana ha reso il 5,3%, deludendo il maggior rischio assunto dagli investitori. Calcolando un premio al rischio fra il 3,5% e il 5%, il rendimento dell'investimento su azioni italiane avrebbe dovuto essere almeno del 7,5%, contro il 5,3% effettivamente registrato. L'investimento in Borsa ha chiuso in negativo in 12 anni su 17, ossia negli ultimi 14 anni esclusi il 2002 e il rimbalzo del 2011. Tuttavia anche per questo dato i settori fanno la differenza: gli ultimi 15 su 17 sono gli anni perdenti sia per l'investimento assicurativo che per quello bancario, mentre solo 4 su 17 per quello industriale. Rispetto a un investimento in Bot Piazza Affari avrebbe garantito un rendimento medio annuo superiore all'impiego 'senza rischi' di un titolo di Stato in tre casi su 17: nei soli due periodi iniziali (gennaio e dicembre 1996) e in quello finale (dicembre 2011), mentre anche chi avesse avuto il coraggio di investire in Borsa in piena crisi finanziaria (2008) non avrebbe ottenuto rendimenti superiori ai Bot. (segue)




