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Arezzo: la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli ospite della Biblioteca

domenica 28 ottobre 2012
Arezzo: la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli ospite della Biblioteca

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Arezzo, 24 ott. - (Adnkronos) - Alla Biblioteca Citta' di Arezzo venerdi' 26 ottobre, dalle 16.30, si svolgera' la presentazione del libro "I Bambini della Ginestra" (Frassinelli 2012). Sara' presente l'autrice Maria Rosa Cutrufelli, la presidente dell'istituzione Sandra Rogialli e le Persone-libro dell'Associazione Donne di Carta, cellula di Arezzo. Maria Rosa Cutrufelli, siciliana di Messina incontrera' anche gli studenti del liceo scientifico Francesco Redi alle ore 11 presso la loro aula magna. Nel 1984 Cutrufelli ha ideato e organizzato a Roma la prima fiera del libro a firma femminile e ha insegnato Teoria e pratica della scrittura creativa presso l'universita' La Sapienza di Roma. I suoi libri sono tradotti in una ventina di lingue. Impegnata nel movimento femminista e da sempre attenta ai problemi della condizione femminile, negli anni Settanta ha scritto diversi testi sulle questioni del lavoro, dell'emancipazione delle donne e un'inchiesta sulla domanda di prostituzione e pornografia. In questo libro, l'autrice parte da una data simbolo della nostra storia repubblicana, il primo maggio 1947 quando a Portella della Ginestra Salvatore Giuliano ordina il massacro delle persone, dei lavoratori, che si erano dati appuntamento in mezzo alle montagne sassose del palermitano in un giorno di festa. Undici morti, ventisette feriti. Tra gli spettatori muti della strage, due ragazzetti: Lillo ed Enza. A lui ammazzano il padre, lei vede in faccia i banditi. Sono i bambini della Ginestra, segnati dalla storia. E anche dall'ingiustizia, perche' invano i sopravvissuti chiederanno risposta alle loro domande. Perche' e per conto di chi aveva sparato Salvatore Giuliano? Ed era stato soltanto il suo gruppo a sparare? Chi si nascondeva, in realta', dietro le rocce? Enza e Lillo crescono segnati da questo trauma. Un'esperienza che li unisce e, al tempo stesso, li divide. (segue)