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Sicurezza: furto d'identita', il 27% degli italiani non sa cosa sia (2)

domenica 28 ottobre 2012
Sicurezza: furto d'identita', il 27% degli italiani non sa cosa sia (2)

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L'apertura di una linea di debito con dati altrui, che il 50% degli intervistati non ritiene neppure possibile, e' capitato in realta' al 3,6% del campione. Numeri relativamente piccoli, ma che mostrano che un problema esiste. Allo stesso tempo, tra chi pensa invece che possa capitare, la percezione del rischio e' ampiamente sovrastimata: in media il campione pensa che sia gia' capitato a 18 persone su 100. Uno scollamento, anche se minore, emerge anche dall'analisi dei dati sull'uso fraudolento di carte di credito o bancomat. In questo caso, solo il 16% e' inconsapevole del rischio, mentre chi ne e' consapevole pensa che capiti al 20% degli italiani. In realta' la casistica e' di 103 truffati su 800, ossia quasi il 13%. Che diventa il 19% circa, se si considera la percentuale di famiglie che possiedono almeno un bancomat. Le vittime di questo tipo di frode sono soprattutto al Nord e al Centro. Su come abbiano ottenuto il numero della carta i truffatori, oltre i due terzi delle vittime non sa rispondere. Il 40% di chi lo sa punta il dito contro gli esercizi pubblici, mentre solo il 3% indica come causa l'aver fornito dati in rete. "Oggi si crede che la protezione dell'identita' e dei dati personali sia una tematica esclusivamente digitale e legata alle nuove tecnologie o ai social network", ha evidenziato Giovanna Casale, Country Head, Affinion International in Italia. "I dati ci dicono che invece il rischio e' ben piu' alto offline ma in Italia manca la cultura di tutelarsi da simili frodi, molto piu' sviluppata all'estero dove la sicurezza per i consumatori e' un tema sempre piu' centrale".