(Adnkronos) - Al termine dell'audizione, numerose le riflessioni dei consiglieri regionali. Il presidente della Commissione Marco Remaschi ha commentato che purtroppo nei prossimi mesi ci sara' la necessita' di procedere a un raffreddamento della spesa, ma che ormai e' da tempo che si sta lavorando senza indirizzi programmatici. "Abbiamo perso due anni e mezzo di legislatura - e' il giudizio di Remaschi - e ora in un mese e mezzo siamo chiamati ad approvare una riforma senza poter effettuare i necessari approfondimenti e poter capire se si riuscira' a mantenere il livello dei servizi, cosa su cui francamente nutro dei dubbi". "Dobbiamo sostenere una politica per la montagna, dove tutti fanno la loro parte perche' se saltano i servizi nei territori disagiati ne risente anche la citta', e questa e' una consapevolezza che in Regione Toscana sembra essersi smarrita - ha detto ancora Remaschi -. Non possiamo pensare di chiudere altri piccoli ospedali, necessari per dare una prima risposta ai cittadini". Quanto alle Sds, "non mi appassiona lo strumento - ha osservato il presidente - ma l'aspetto legato alla governance; e' essenziale che vengano ascoltati il territorio e i sindaci". "Per salvaguardare la sanita' toscana - ha concluso Remaschi - abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, a prescindere dalle posizioni politiche. Su questa partita si gioca la dignita' nostra e delle comunita' che rappresentiamo". Anche Stefano Mugnai (Pdl) ha espresso "preoccupazione che il lavoro fatto e ora accantonato vada perso". E ha aggiunto: "Ci sono situazioni di doppione in Toscano che costituiscono dei costi. Per le Sds, la loro debolezza e' data dal fatto che non c'e' un'esperienza omogenea sul territorio. Dobbiamo uscire dalla mentalita' che per far qualsiasi cosa bisogna costituire un nuovo ente. Senza dubbio, comunque, c'e' la necessita' di riequilibrare i poteri fra il direttore generale dell'Asl e i sindaci, espressione dei bisogni del territorio". "Garantire i servizi in montagna significa garantire migliore vita a tutta la Toscana" e' il parere di Rosanna Pugnalini (Pd). Pugnalini ha spiegato "di non avere intenzione di opporsi al superamento delle Sds se esse devono rimanere in un limbo; se si trova una forma per uscire dalla stasi senza tornare indietro io sono disponibile. E non c'e' bisogno di cancellare altri ospedali, se c'e' una scelta da fare bisogna garantire la vicinanza dei servizi ai cittadini". (segue)




