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Con '¡Tierra!' duemila coltivatori in sei Paesi impegnati per un caffè sostenibile

Lavazza e Slow Food presentano il progetto al Salone del Gusto
domenica 28 ottobre 2012
Con '¡Tierra!' duemila coltivatori in sei Paesi impegnati per un caffè sostenibile

2' di lettura

Torino, 26 ott. (Adnkronos) - Sono oltre duemila i coltivatori di caffè coinvolti nel progetto di imprenditoria sostenibile ¡Tierra! , realizzato da Lavazza e Slow Food, in collaborazione con la Ong Rainforest Alliance in sei Paesi. Partito nel 2002 il progetto ha consentito a tre comunità del caffè, in Perù, Honduras e Colombia, di arrivare alla certificazione del prodotto da parte di Rainforest. Percorso che stanno seguendo anche Brasile e India. (FOTO) Ora il progetto è stato avviato anche in Tanzania, “qui sono coinvolti 750 coltivatori che danno lavoro a circa 3.750 persone", spiega Giuseppe Lavazza, vicepresidente Lavazza, durante il convegno “Partners for sustainability”, al Salone del Gusto di Torino, a cui è intervenuto insieme a Carlo Petrini, fondatore di Sloow Food e a Daniel Katz a Ana Paula Tavares, rispettivamente fondatore e vicepresidente di Rainforest Alliance. La certificazione della Ong “si basa su 60 parametri - sottolinea Tavares - che comprendono criteri ambientali ma anche sociali (come lo stipendio minimo dei lavoratori) e che sono sia generali sia specifici in base alla coltura e al Paese”. I coltivatori riescono a vendere il caffè “sostenibile” certificato, commercializzato da Lavazza con il marchio Tierra, ad almeno il 20% in più di quanto farebbero senza certificazione. E non hanno l’esclusiva con la casa del caffè piemontese. L’obiettivo del progetto ¡Tierra! anche in Tanzania è quello di formare in modo costante i coltivatori, garantendo sia la qualità del loro prodotto,sia agendo in ambito di sostenibilità economica e sociale, così da permettere loro di entrare con il loro prodotto nel mercato internazionale e riuscire in un prossimo futuro a commercializzare il proprio caffè in modo indipendente e competitivo. “La nostra azienda ha nel suo dna, fin dalle origini - ha sottolineato Giuseppe Lavazza - il concetto di sostenibilità e il valore del “rispetto” nei confronti di chi lavora e collabora con noi”.