Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "Siamo molto preoccupati per cio' che sta accadendo a Napoli". Lo afferma il presidente dell'Anci Graziano Delrio commentando i disordini verificati ieri mattina di fronte alla questura di Napoli, sfociati in uno scontro tra polizia e migranti, per lo piu' maliani, arrivati nel Paese durante la cosiddetta 'emergenza nord Africa', esasperati per la situazione di stallo nella quale si trovano da tempo, in attesa di avere un riconoscimento della loro posizione sul territorio italiano al fine di avviare il proprio percorso di autonomia. "L'abbiamo detto e continuiamo a segnalarlo con crescente preoccupazione: non si possono lasciare migliaia e migliaia di persone senza nessuna certezza per il prossimo futuro e nessuna possibilita' di integrarsi e poter quindi iniziare una vita autonoma. Queste persone - aggiunge - vivono da mesi e mesi in strutture a bassa soglia, senza nessun servizio che permetta loro di avviare il necessario processo di integrazione sui nostri territori". "Col passare delle settimane, vedono avvicinarci il momento in cui dovranno uscire dalle strutture che oggi li accolgono e sanno che nulla e' stato predisposto per la loro assistenza dopo il 31 dicembre di quest'anno. Lo abbiamo gia' detto e a maggior ragione lo ripetiamo oggi: va data attuazione quanto prima ai precisi impegni assunti dal Governo in sede di Conferenza Unificata, garantendo innanzitutto lo stanziamento delle necessarie risorse per il passaggio a strutture della rete Sprar, perche' sono le uniche che offrono servizi concreti di avvio all'autonomia. Non solo - conclude Delrio - e' altrettanto urgente procedere, come concordato, alla definizione di una forma di protezione per quanti ne sono ancora privi. Siamo gia' ampiamente fuori tempo massimo".




