Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "Come dovrebbe ben sapere il presidente Andrea Catarci l'attrezzaggio, l'attuazione e la messa a disposizione della straordinaria area del parco Tor Marancia, e' stata in questi anni una delle priorita' della Giunta Alemanno. Anche perche' e' opportuno precisare che questa area fu strappata alla cementificazione, grazie soprattutto alla mobilitazione dei comitati e dei cittadini con il sostegno determinante dell'allora Alleanza Nazionale che, attraverso la cosiddetta "legge Rampelli" propose l'estensione del Parco Appia Antica impedendo cosi' la realizzazione di un'enorme edificazione, a suo tempo prevista della giunta Rutelli". Lo afferma il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale Andrea De Priamo "Il ritardo - prosegue - rispetto ai tempi previsti dalla delibera approvata dalla giunta Alemanno, che prevede l'attrezzaggio e lo stanziamento di ben 11 milioni derivanti dagli oneri delle compensazioni di Tor Marancia per la fruibilita' del parco non e' in alcun modo imputabile a Roma Capitale, ma alla mancanza dei pareri che dovevano arrivare da altri enti. Pareri che risultavano indispensabili visti i numerosi vincoli esistenti sull'area in questione. Questo ritardo e' stato colmato visto che i pareri sono arrivati. Tra l'altro, l'amministrazione capitolina aveva portato avanti tutti i propri adempimenti, comprese le conferenze dei servizi per dare attuazione ai primi progetti esecutivi. Adesso e' importante che tutti coloro che hanno a cuore la realizzazione del progetto, forniscano il loro contributo propositivo. Programmi che prevedono tre peculiarita': una a vocazione naturalistica, la seconda agricola e l'ultima archeologica, oltre a numerose aree ciclo-pedonali, per lo sport all'aria aperta". "Comunque - conclude - come da programma e' mia intenzione, dopo l'approvazione del bilancio, convocare la commissione alla presenza di tutti gli uffici preposti, per verificare l'andamento di tutti i progetti".




