(Adnkronos) - "Il nuovo tributo sui rifiuti e i servizi determinera' un indiscriminato aumento dei costi per le imprese", aggiunge Confcommercio. "Ecco perche' la nostra associazione si e' gia' attivata presso il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, affinche' l'entrata in vigore della tassa sia sospesa, almeno fino al 1 gennaio 2014. Ma e' anche sul fronte locale che le imprese esigono dagli amministratori un segnale di attenzione forte e concreto. Se e' vero che le piccole e medie imprese rappresentano lo scheletro del sistema economico di questa regione e di questo Paese, non si puo' poi trovare ogni volta la strada per affossarle". L'Ufficio Studi Confcommercio, nell'ambito di una indagine inedita sul costo dei rifiuti per le imprese, ha effettuato simulazioni sull'impatto del nuovo tributo Res, i cui risultati giustificano ampiamente l'allarme degli imprenditori. Per fare qualche esempio: pescherie, negozi di fiori o pizzerie al taglio, con un locale di 100mq, andranno a pagare 3.038,40 euro a fronte dei 401,35 dovuti nel 2012; discoteche e night club di 200mq passeranno da 558,90 a 4.433,91 euro; mentre andra' solo un po' meglio a edicole, farmacie e tabacchi da30mq, che passeranno da 103,50 a 192,20 euro. Confcommercio ha anche chiesto l'avvio di un tavolo tecnico di lavoro che coinvolga esponenti delle principali associazioni di categoria, "affinche' siano rideterminati i criteri per l'individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti, per la rideterminazione della tariffa e per la ripartizione tra quota fissa e variabile e tra componente domestica e non domestica.



