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Prato: ciclo d'incontri per esplorare intreccio tra scrittura e arti visive

domenica 9 dicembre 2012
2' di lettura

Prato, 4 dic. - (Adnkronos) - Giovedi' 6 dicembre, alle ore 21, nella Sala Conferenze della Biblioteca Lazzerini si terra' l'incontro "Quando l'opera (d'arte) si narra". Si tratta del primo appuntamento in programma per "Operare e raccontare", il ciclo d'incontri nel segno dell'arte contemporanea, ideato dal Gruppo Grafio, l'associazione pratese che da molti anni opera nel campo della scrittura creativa. Due incontri a ingresso libero, il 6 e il 13 dicembre sempre alle 21 alla Lazzerini, che dara' l'occasione di esplorare l'intreccio tra scrittura e arti visive, attraverso la testimonianza diretta di alcuni professionisti del mondo dell'arte. Si parte quindi giovedi' sera con l'intervento di Sharon Hecker, storica dell'arte che da qualche anno affianca alla critica una scrittura creativa nata con l'intento di dar voce all'opera d'arte. Nei racconti da lei firmati, e' l'opera stessa che si narra e comunica i propri punti di vista: il rapporto con l'artista e con la propria genesi o il rapporto con lo spazio e il tempo del fruitore. In questo incontro-lettura alla Lazzerini, la Hecker presentera' per la prima volta ad un pubblico non specializzato il racconto "Vibrato", nato dall'esperienza di due anni di collaborazione con lo scultore Luciano Fabro, una delle figure piu' enigmatiche e rappresentative del movimento dell'Arte Povera. In "Vibrato" e' l'incantevole voce narrante di "Penelope" a far parlare di se' l'omonima opera che Fabro creo' per la Biennale di Venezia del 1972: un'installazione con intrecci di esili fili che, attraverso il racconto della Hecker, prende vita e rivela il proprio rapporto con il mito in una suggestiva autonarrazione tra creativita' e mitologia. (segue)