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Incidenti: in Umbria mortalita' ridotta del 50% in 10 anni

domenica 9 dicembre 2012
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Perugia, 4 dic. - (Adnkronos) - Nonostante i 1.045 morti ed oltre 55mila feriti per un costo sociale di oltre 5 miliardi e mezzo di euro dal 2001 al 2011, con una percentuale di mortalita' negli ultimi cinque anni sette volte piu' elevato di quella dei morti sul lavoro e quasi nove volte superiore, nel 2010, a quella derivante da violenza criminale, il tasso di mortalita' si e' ridotto di oltre il 50% negli ultimi dieci anni. I numeri scaturiscono dalla rilevazione Istat sull'incidentalita' stradale in Umbria, analizzati e studiato per conto della Regione dalla Societa' Rst di Roma che ha redatto anche il Piano nazionale della sicurezza stradale. L'indagine e' stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si e' svolta nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia. "Lo stato e l'evoluzione della sicurezza stradale dell'Umbria, negli ultimi dieci anni - ha commentato l'assessore regionale alla sicurezza stradale Stefano Vinti - e' caratterizzato da molti fattori positivi e da alcuni fattori negativi particolarmente rilevanti". "Tra il 2001 e il 2011 - ha aggiunto Vinti - per quanto riguarda il miglioramento complessivo della sicurezza stradale (riduzione dei tassi di mortalita' e di ferimento e del costo sociale procapite) l'Umbria si colloca tra le 5 migliori regioni italiane con una percentuale di riduzione del 42 per cento. Se centriamo l'attenzione sui tassi di mortalita' (morti per 100.000 abitanti) l'Umbria invece marca una riduzione del 52,2 per cento". (segue)