Citta' del Vaticano, 25 apr. (Adnkronos) - "Se i polmoni della preghiera e della Parola di Dio non alimentano il respiro della nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo alle mille cose di ogni giorno: la preghiera e il respiro dell'anima e della vita". E' quanto ha affermato questa mattina il Papa durante l'udienza generale del mercoledi' celebrata in piazza San Pietro. Benedetto XVI si e' soffermato sulla pastorale della carita' verso i piu' bisognosi nella prima comunita' cristiana di Gerusalemme. Il Papa ha sottolineato che senza la preghiera quotidiana, il nostro agire si riduce ad un semplice attivismo. Ha quindi ribadito che ogni passo della nostra vita deve essere fatto davanti a Dio nella preghiera. Nelle prime comunita' cristiane - ha detto il Papa - di fronte alla necessita' di aiutare i deboli, i poveri, le vedove, ha rammentato, vengono scelti sette uomini che si dedichino alla diaconia della carita'. Una scelta non disgiunta dalla preghiera. Si evidenzia cosi' la "profonda unita' di vita tra preghiera e azione". Riecheggiando San Bernardo, il Papa avverte dunque che "le troppe occupazioni, una vita frenetica, spesso finiscono per indurire il cuore e far soffrire lo spirito". Si tratta di un "prezioso richiamo per noi oggi, abituati a valutare tutto con il criterio della produttivita' e dell'efficienza", "senza la preghiera quotidiana vissuta con fedelta' - ha aggiunto - il nostro fare si svuota, perde l'anima profonda, si riduce ad un semplice attivismo che, alla fine, lascia insoddisfatti".




