Firenze, 12 nov. - (Adnkronos) - Circa 90mila frane censite, 30mila quelle ancora attive; di queste 5mila in prossimita' di centri abitati, case, strade e quindi da monitorare con maggior attenzione. La Toscana si dimostra un territorio fragile da un punto di vista idrogeologico con i sui 2.709 chilometri quadrati, pari all'11,8% del territorio, e una popolazione di circa 700mila abitanti a rischio. Tra le zone a maggior pericolo, oltre alle Apuane, sono sotto osservazione territori come il Mugello, la Garfagnana e il Valdarno. Nella mappa per province, a Lucca spetta il primato italiano per le frane (23%), a Livorno quello delle alluvioni (19,3%). Ma osservati speciali sono anche parte del Casentino e delle colline senesi e la Maremma. Nel bacino dell'Arno sono state rilevate ad oggi circa 27mila frane tra attive, quiescenti e non attive; di queste meno del 10% incide su insediamenti o infrastrutture. Sono alcuni dei dati resi noti oggi dall'Ordine dei Geologi della Toscana. "Le zone a rischio sono perfettamente conosciute", commenta Guido Lavorini, consigliere dell'Ordine dei Geologi della Toscana. "Anche in questi giorni si e' avuta la conferma delle previsioni ottenute dalla sovrapposizione dei dati sulle frane e quelli delle aree a maggior piovosita'. L'attualita' conferma quello che e' prevedibile sulla base dell'elaborazione delle principali banche dati geologiche e geotematiche regionali. Il problema non e' quindi dove intervenire, ma come e quando". (segue)


