(Adnkronos) - "I lavori - ha detto Variati dopo essersi confrontato con il Genio civile - hanno spostato da 5 metri e 20 a 5 metri e 80 il livello del fiume sopportabile dalla citta'. Come dire che in due anni abbiamo recuperato 60 centimetri, fatto salvi alcuni reflussi di acque bianche. Ieri, pero', siamo arrivati ai 6 metri. Troppo, senza il bacino di laminazione di Caldogno, progettato per accogliere 3,8 milioni di metri cubi d'acqua, e senza il secondo invaso a nord di viale Diaz da 1 milione di metri cubi e 12 milioni di euro di cui 1 solo finanziato". In attesa di queste opere fondamentali, proseguiranno i lavori sugli argini, tutti finanziati: saranno completati entro l'autunno dell'anno prossimo ad opera del Genio civile, per 6 milioni di euro, da viale Diaz a Porta Santa Croce. Tra gli interventi gia' programmati, ma non realizzati in tempo per la piena di ieri, ci sara' la rete elettrosaldata con diaframma in cemento che impedira' all'acqua di risalire verso le proprieta' di viale Trento. Quella zona, insieme a quella di via Allegri, via Sartori e viale Brotton, e' risultata tra le piu' danneggiate a nord: "Oggi - ha detto l'assessore alla protezione civile Pierangelo Cangini - sono stati eseguiti 160 interventi di aspirazione dell'acqua ad opera di vigili del fuoco e di 34 squadre di volontari della protezione civile provinciale, pari a 140 uomini giunti con 53 motopompe. Ora resta il fango che in queste ore viene pulito dal personale di Aim insieme a due squadre di una trentina di volontari". (segue)




