Firenze, 13 nov. - (Adnkronos) - Prima il caldo e la siccita'. Ora la violenza della pioggia accompagnate da esondazioni e allagamenti. Non c'e' pace per l'agricoltura toscana che ancora una volta deve dare i conti con gli eccessi climatici e con la fragilita' di un territorio dove il 98% dei comuni e' a rischio frana. Migliaia di aziende sott'acqua, centinaia di ettari trasformati in risaie, frane e smottamenti di cui si e' perso il conto, tonnellate e tonnellate di raccolti gia' compromessi ed andati persi che mai finiranno nei mercati, e ancora stalle spazzate via da torrenti e fiumi in piena, cantine allagate e decine e decine di trattori e mezzi agricoli sommersi dal fango e dall'acqua. Interrotta la raccolta delle olive. E' un bilancio ancora approssimativo, ma gia' pesantissimo, quello che Coldiretti sta affrontando in Toscana. Le situazioni piu' critiche nel grossetano, nella Val di Chiana ed in provincia di Massa Carrara dove e' ancora piena emergenza. "Il quadro e' drammatico - analizza Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana - e ancora tutto in divenire. Ci sono territorio interamente sott'acqua, situazioni difficilissime, imprese devastate. Per la nostra agricoltura e' un altro duro colpo da sopportare". (segue)



