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Caccia: Ass. vittime, indignati per bimbo Nuoro, stop a doppiette

domenica 18 novembre 2012
Caccia: Ass. vittime, indignati per bimbo Nuoro, stop a doppiette

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Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "Colpito alla testa durante una battuta al cinghiale. Indignazione, sconcerto e vergogna. Solo questa puo' essere la reazione per la morte del bambino, portato irresponsabilmente (ed illegalmente) a una battuta di caccia al cinghiale e colpito in testa dal fuoco 'amico' nelle campagne di Nuoro. L'ennesimo gravissimo episodio che ha spazzato via un'altra vita, questa volta di un bambino. I minori vittime della caccia ad oggi, dal 1 settembre 2012, sono 6: tre morti e tre feriti!". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione vittime della Caccia, che chiede uno stop alle doppiette. "Questi dati - si legge ancora in una nota - confermano la totale assenza di responsabilita' di chi, incurante della pericolosita' insita nell'uso delle armi, coinvolge in questa barbara pratica spesso creature innocenti. Va ricordato a tal proposito che le associazioni venatorie nel 2009 hanno avuto la sfacciataggine di proporre addirittura la caccia a 16 anni, le loro campagne lo dimostrano, come anche i disegni di legge del senatore Orsi ecc.". E ancora: "Portare minori a caccia - ricorda l'Associazione - e' non solo irresponsabile ma anche illegale: per attivita' venatoria non si intende solo sparare ma anche aggirarsi in atteggiamento venatorio alla ricerca della preda (comma 3 art.12 legge 157/92), e la stessa legge dispone che l'atteggiamento venatorio sia vietato ai minori di 18 anni di eta'". "Quanto accaduto non puo' non avere rilievo penale, non puo' non imporre un totale ripensamento sul piano legislativo e giuridico nei confronti della caccia", dichiara Daniela Casprini, presidente Associazione Vittime della caccia, che aggiunge: "siamo stanchi di fare la conta degli incidenti di caccia e preoccupati per il numero sempre crescente di vittime: quando poi a cadere sono dei bambini, allora l'indignazione si fa rabbia!. E' tempo di recepire la richiesta di sicurezza perorata dalla stragrande maggioranza di cittadini, e' tempo di fermare il massacro di umani e di fauna selvatica... di dire finalmente 'basta alla caccia" conclude Casprini. Per questo - conclude la nota - l'Associazione si avvia a un'importante iniziativa coinvolgendo associazioni e societa' civile per fermare le doppiette, a dispetto di quei politici che pensano di puntare ad essere eletti ancora una volta grazie al voto dei cacciatori.