Cosa c'è, davvero, dietro il farneticante attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni? Una teoria, ben precisa e circostanziata, la coltiva Ignazio La Russa, il presidente del Senato. E quella teoria la espone al Corriere della Sera, in un'intervista.
Per il cofondatore di Fratelli d'Italia, il racconto fatto del presidente americano sul presunto selfie chiesto dalla premier italiana non ha alcun fondamento. Anzi, La Russa liquida la vicenda con una battuta netta: "È impossibile, come vedere volare un asino". E aggiunge di essere pronto a scommettere su questa convinzione: "Ho detto che mangerò un pollo vivo se mi si dimostrerà che ha mai supplicato, non Trump, ma chiunque al mondo, nemmeno fra i suoi affetti. Semmai può avere fatto qualcosa di opposto".
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Certa sinistra si conferma anti-italiana anche nei momenti in cui sembra impossibile esserlo. Pochi minuti dopo le dichi...Secondo il presidente del Senato, la vicenda va ben oltre una semplice divergenza politica. A suo giudizio, infatti, la reazione di Trump sarebbe maturata perché Meloni non si è mai mostrata subordinata nei suoi confronti. "È normale che si rimanga amici anche quando non si concorda, per Trump, evidentemente, chi non si mette in soggezione nei suoi confronti merita di subire un affronto. Altrimenti perché avrebbe fatto una cosa simile? Non si fanno errori di questo tipo nel rapporto fra Stati".
La Russa individua poi la possibile causa del risentimento del presidente americano: "Si è mostrata alla pari con lui. Lui sa di essere il capo del più grande Paese al mondo, assieme alla Cina. E noi siamo l'Italia. Giorgia, giustamente, in quanto a dignità pretende di essere alla pari. Lo ha sempre fatto. Anche quando le si tocca il nervo scoperto del rapporto uomo-donna. Se qualcuno pensa che lei, in quanto donna, debba fare mezzo passo indietro, lei fa mezzo passo in avanti. Quindi semmai può aver mostrato quella che per Trump era irriverenza. Il fatto che lui usi questi termini trova un'unica, semplice, spiegazione: la vendetta. Che è nel carattere di Trump. E la fa per riaffermare, agli occhi di tutti, che nessuno può considerarsi con lui alla pari".
Quando Trump sostiene che Meloni fosse una sua fan, La Russa replica così: "È proprio il suo errore. L'ha scambiata per una fan quando era un'alleata leale". Pur criticando l'uscita del leader americano, invita però a non compromettere il rapporto con Washington: "Non scivolare in una guerra di posizione con gli Usa perché i presidenti passano ma i rapporti Italia-Usa rimangono".
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"Trump: ‘Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena’. Chissà se è ...Infine, una riflessione sul metodo politico del tycoon: "Trump è abituato a pretendere. E ha voluto dare un segnale: un po' come 'colpirne uno per educarne cento'. Ma noi abbiamo una tradizione millenaria. E possiamo superarle, queste cose. Auguro all'America di arrivare al nostro grado di maturazione", conclude La Russa.




