Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - "Far degradare i beni storici e artistici, esporli all'abbandono, al turismo di massa, alla devastazione non e' giusto. E non mi riferisco soltanto all'eccesso di sudore e respiro che avviene in talune Cappelle, ma penso ai pullman che sconvolgono il traffico romano, che sconnettono i sanpietrini, che impediscono la vista". Lo ha affermato oggi Giuliano Amato, presidente dell'Istituto dell'enciclopedia italiana Treccani introducendo gli Stati Generali della Cultura, che si stanno svolgendo al Teatro Eliseo di Roma, organizzato dal Sole 24 Ore, dall'Accademia nazionale dei Lincei, dall'istituto dell'enciclopedia Treccani, sotto l'alto patronato della presidenza della Repubblica. "Tutto cio' non accade in nessuna citta' d'arte che abbia il rispetto di se'. Non e' accaduto nemmeno per il Giubileo durante il quale i pellegrini andavano sempre a piedi. Colpire gli sprechi e' sacrosanto -ha concluso Amato- ma non si puo' bloccare il turn over in tutti i settori".




