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Infanzia: a Roma mostra fotografica Save the Children-Bulgari

domenica 18 novembre 2012
Infanzia: a Roma mostra fotografica Save the Children-Bulgari

2' di lettura

Roma, 15 nov. (Adnkronos) - Scatti d'autore per 'raccontare' la vita di tanti bambini beneficiari di progetti in diverse aree del mondo, ma anche delle star della musica e del cinema che hanno prestato il proprio volto per le iniziative di Save the Children e Bulgari legate all'educazione e alla tutela dei diritti dell'infanzia. E' la mostra "Stop. Think. Give.", aperta al pubblico da domani al 18 novembre, a Roma, a Palazzo Pecci Blunt, per celebrare il traguardo dei 20 milioni di dollari (16 milioni di euro) raccolti con le vendite dell'anello realizzato da Bulgari per Save the Children. La mostra e' una raccolta degli scatti realizzati dal fotografo dal 2009 a oggi. "La democrazia - dice Ferri - non e' ne' puo' essere il nostro alibi per non fare la nostra parte. Mentre deleghiamo ad altri il lavoro per un mondo equo, il tempo passa". E sulle foto che hanno come "E' l'anello di una catena di scelte e aiuti che unisce chi lo acquista a Save the Children, agli operatori locali ed ai bambini. Ho fotografato star della musica e del cinema che mostrano l'anello con la mano tesa e lo sguardo intenso per la consapevolezza di aiutare una causa giusta. Fuori dalle luci di un tappeto rosso, dentro quelle del rigore e della scelta responsabile di fare la propria parte, le star mostrano il loro volto mentre con un gesto ci dicono: fermati, guarda, conosci e fai anche tu la tua parte". "Sono stato inviato a fotografare alcune delle realta' in cui si svolgono i programmi di Save the Children e Bulgari. Ho visto, ho parlato, ho conosciuto - racconta ancora Ferri - sono diventato un testimone di come il sostegno economico arrivi di fatto a destinazione e contribuisca a cambiare in meglio i rapporti dei bambini con le loro famiglie, ad avere riconosciuti un ruolo e una dignita' nel tessuto sociale, ad avviarsi verso un futuro libero. E tutto cio' grazie all'educazione a cui hanno accesso con queste iniziative. Una volta si diceva 'volere e' potere'. Oggi dobbiamo fare il passo successivo: 'potere e' dovere'. Possiamo dare una mano, dobbiamo farlo".