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Lirica: doppia apertura della Fenice nel segno di Verdi e Wagner

domenica 18 novembre 2012
Lirica: doppia apertura della Fenice nel segno di Verdi e Wagner

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Roma, 16 nov. (Adnkronos) - Nessuna disparita' tra i due grandi compositori dell'Ottocento dei quali nel 2013 ricorre il bicentenario della nascita. Il Teatro la Fenice di Venezia, infatti, unico tra i teatri italiani, inaugura la stagione 2012-2013 proponendo prima l"Otello' di Giuseppe Verdi, in scena da stasera, e subito dopo il 'Tristan und Isolde' di Richard Wagner, da domenica prossima. A dirigere entrambe le opere il maestro coreano Myung-Whun Chung, star internazionale del podio. Due partiture impegnative per due spettacoli, quello verdiano firmato dal regista bergamasco Francesco Micheli, e quello wagneriano messo in scena dallo scozzese Paul Curran, entrambi 'sold out' da diverse settimane. La Fenice, quindi, e' l'unico teatro italiano ad aprire nel segno di entrambi i compositori (con precedenza, seppure di due giorni, all'italiano Verdi), mentre altre tre Fondazioni italiane, La Scala, il Regio di Torino e il Massimo di Palermo, hanno scelto di inaugurare le proprie stagioni con opere del compositore tedesco, non senza suscitare qualche polemica. Ma la scelta di Venezia, citta' che ha nel Teatro La Fenice la prima 'fabbrica' di occupazione qualificata che a pieno organico occupa 500 persone e fattura circa 30 milioni di euro, affianca il Verdi piu' 'wagneriano', quello di 'Otello', al Wagner piu' 'veneziano', quello del 'Tristano', nella cui partitura riecheggiano gli antichi canti dei gondolieri, opportunamente trasfigurati, come scrisse lui stesso, nei "suoni strascicati del corno inglese" all'inizio del terzo atto. Sia Verdi, sia Wagner ebbero una relazione molto intima con la citta' lagunare. Il compositore di Busseto ebbe con Venezia un rapporto prevalentemente professionale, visto che la Fenice vide il debutto di ben cinque sue opere ('Ernani', 'Attila', 'Rigoletto', 'Traviata' e 'Simon Boccanegra'), con non pochi problemi causatigli dalla censura austriaca, soprattutto con 'Rigoletto'. (segue)