(Adnkronos) - Il secondo tema affrontato dal prsidente Rossi e' quello del "regionalismo", "una questione centrale nell'esperienza di Bartolini e attuale in un momento in cui assistiamo a un ritorno del centralismo dopo anni di federalismo per abbandono. L'istituto regionale considerato, in dimensione europea, il futuro del paese, va portato per Bartolini dentro il cuore dello stato, con la costituzione di una Camera delle Regioni. Sono passati 23 anni e siamo ancora qui a parlarne, il pendolo continua a oscillare, trascinato da un costituzionaliemo emozionale. In Bartolini vediamo invece un pensiero forte, da rendere attuale. Questo vale anche per il tema dell'autonomia statutaria che per Bartolini deve essere capacita' di costruire il consenso e motore di cambiamento. Qui misuriamo la distanza tra questo pensiero e l'evocazione attuale dell'autonomia statutaria in difesa di privilegi che hanno prodotto fenomeni di intollerabile corruzione". Altrettanto attuale il tema delle aree vaste, che si accompagna nel pensiero di Bartolini al tema della programmazione, della promozione dello sviluppo economico e sociale dei territori e quindi al tema della crescita della dimensione delle imprese e dell'internazionalizzazione dei mercati. In questo quadro Bartolini afferma che "non potrebbe non essere la Regione a costituire il livello di programmazione e di coordinamento, e il momento di raccordo tra le amministrazioni locali e il potere centrale". "Per Gianfranco Bartolini alla fine degli anni '80 - ha concluso Rossi - la priorita' delle priorita' era quella di portare la Regione ad essere la guida istituzionale che traina l'intera regione a rispondere alla crisi economica e produttiva, nel quale l'intero paese stava entrando e le cui propaggini sono ancora oggi rinvenibili nella crisi che stiamo attraversando. Questo e' il lascito che ci sta sulle spalle e la sfida che il pensiero di Bartolini ci propone".




