Nel bel mezzo dello scontro furibondo con Donald Trump, a sorpresa, Giorgia Meloni si presenta al raduno degli Alpini. Una scelta identitaria, di puro orgoglio. La presidente del Consiglio ha raggiunto Gemona del Friuli per prendere parte alla giornata conclusiva del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto, manifestazione organizzata dall'Associazione nazionale alpini. Accolta con entusiasmo, la premier ha percorso un tratto del corteo tra applausi e saluti, per poi raggiungere il palco delle autorità. Prima di prendere posto si è fermata davanti al Labaro dell'Ana, decorato con 26 medaglie d'oro, rendendo omaggio con un gesto di rispetto.
Nel corso della visita, Meloni ha spiegato le ragioni della sua presenza: "Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie. Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza. Quindi sono qui soprattutto per dire loro grazie".
La premier ha poi rimarcato il valore dell'impegno quotidiano delle penne nere e ha consegnato a Sebastiano Favero, presidente dell'Ana, l'Onorificenza di Cavaliere di Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica. "Sono venuta anche per consegnare questo straordinario e meritatissimo riconoscimento - ha aggiunto - al presidente dell'Associazione nazionale alpini per il lavoro che fa ogni giorno, ma chiaramente è un riconoscimento a tutte le nostre penne".
L'arrivo della presidente era stato anticipato da Palazzo Chigi e annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani: "Ho il piacere e l'onore di annunciare che sta decollando da Ciampino" la presidente Meloni "per rendere omaggio ancora una volta agli alpini".




