Roma, 16 nov. - (Adnkronos) - "Eravamo partiti da un niente di grave, formiche ovunque, anche in cucina, per finire a una condizione di grave inagibilita' dell'asilo nido Il Pettirosso di via Giovanni Battista Valente, che per questo, nove mesi fa, ha dovuto chiudere i battenti in 24 ore e come soluzione provvisoria c'e' stato il trasferimento dei bambini al casale Prampolini". Lo dice Anna Delle Chiaie, presidente del Comitato di gestione. "Noi del Comitato di gestione e i genitori tutti dell'asilo nido - continua Delle Chiaie - abbiamo accettato nostro malgrado il trasferimento dei bambini nella struttura Prampolini che e' un casale ristrutturato e che, come confermato dal tecnico del dipartimento scuola, non e' adeguato alla capienza dei piccoli ospiti. I nostri figli, lattanti o poco piu' che lattanti sono alloggiati ora in spazi cosi' ristretti da poterli paragonare ne piu' e ne meno che a polli in batteria. La sensibilita' dimostrata dalle istituzioni in questo frangente e' pari all'incapacita' di dare delle risposte concrete e veritiere ai cittadini". "Mi coglie lo sconforto come mamma e come cittadina - aggiunge Delle Chiaie - nell'apprendere, durante la Commissione Trasparenza del VII Municipio, che chi non vuole la riapertura dell'asilo nido Il Pettisosso e' lo stesso settimo Municipio, visto che esiste una memoria di giunta che chiede di cedere la sede originaria dell'asilo Il Pettirosso a terzi". (segue)




