L'Aquila, 11 giu. - (Adnkronos) - Sono 35 i titolari di impresa segnalati alla magistratura dai finanzieri della Compagnia di L'Aquila, per aver richiesto e conseguito indennizzi non spettanti per un totale di 100mila euro. Si tratta delle provvidenze destinate ai titolari ed ai dipendenti delle attivita' produttive dell'area del cratere sismico, disciplinate dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri 3769/09 e 3789/09 e tese ad indennizzare quegli operatori economici costretti a sospendere la propria attivita' a causa dei danni subiti a seguito del sisma del 6 aprile 2009. L'indennizzo previsto, nella misura di 800 euro al mese per un massimo di 3 mesi, era parametrato, per quanto riguarda il titolare, in proporzione al periodo di effettiva chiusura dell'attivita' commerciale e finalizzato al mantenimento del reddito effettivamente conseguito da questi ultimi nell'ultimo periodo di imposta precedente al sisma e per il quale erano decorsi i termini ai fini della presentazione della relativa dichiarazione (si tratta, in pratica, dei redditi 2007 in quanto, alla data del 6 aprile 2009, non erano ancora decorsi i termini, peraltro poi sospesi e prorogati, per la dichiarazione dei redditi 2008). Le 35 fattispecie irregolari hanno riguardato esercizi commerciali e professionisti di L'Aquila, San Pio delle Camere e Castelvecchio Subequo. In diversi casi sono state individuate, in capo ai beneficiari dei contributi, fatture in acquisto, ovvero emissione di parcelle, ricevute e scontrini fiscali nei periodi di asserita chiusura, anche per importi elevati. (segue)




