Roma, 11 giu. -(Adnkronos) - "E' un progetto innovativo, che non ha precedenti in Italia. Una risposta concreta alle tante difficolta' accentuate dalla crisi e dalla disoccupazione. Ci ricorda quanto sia importante rafforzare la collaborazione tra associazioni e istituzioni, cosi' come creare una rete di mutuo aiuto tra le stesse famiglie. Il Free temporary shop, infatti, non sarebbe stato possibile senza la collaborazione del commissario del Sant'Alessio Robilotta, che ha concesso gli spazi gratuitamente, e senza l'aiuto dei 300 enti e associazioni in rete, delle 5 mila famiglie donatrici e dell'impegno di oltre cento volontari". Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldoi Forte. Il 'Free Temporary Shop', e' il progetto dell'associazione Salvamamme, realizzato con il contributo dell'assessorato alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio. Uno store di 300 mq, aperto dal 15 maggio all'8 giugno presso l'Istituto Sant'Alessio di via Gregorio VII, ma che, come dice l'assessore Aldo Forte "visto il grande successo e le tante richieste che continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare. Un progetto che porteremo in giro per il Lazio anche nelle altre province, per aiutare anche chi non e' riuscito a venire a Roma in questi giorni". Il 'Free Temporary Shop' e' un vero e proprio negozio della solidarieta', dove le famiglie in difficolta' socio-economica di tutto il Lazio, individuate da 'Salvamamme' in collaborazione con i servizi sociali territoriali, le associazioni di volontariato, le parrocchie, gli ospedali e gli enti, hanno potuto 'acquistare gratuitamente' per se' e i loro bambini da zero a dieci anni vestiti per l'estate. Ad accogliere le famiglie nei diversi reparti dello store, tra cui anche una ludoteca e una sala da the, si sono alternate venti commesse speciali. Venti mamme, italiane e straniere, che in passato hanno superato le loro difficolta' socio-economiche proprio grazie a Salvamamme e oggi aiutano chi e' in difficolta'. La logica e' semplice: non donare passivamente ma, nel rispetto della dignita', permettere di scegliere tra 35 mila capi di abbigliamento di ottima qualita' donati da migliaia di famiglie".(segue)




