(Adnkronos) - Massimo Morisi, garante regionale per la partecipazione sugli atti di pianificazione territoriale, ha insistito sull'opportunita' di far partire in maniera effettiva il dibattito pubblico, cosa dalla quale fin qui molti si sono esentati. Jacopo Zetti, che ha curato per l'Irpet la ricerca "Partecipazione, politiche pubbliche, territori" ha ricordato fra i tanti dati che in alcuni casi i processi partecipativi sono finiti in un non accoglimento, e in ben cinque casi, dato questo che deve fare riflettere, per silenzio dell'amministrazione. Netto il giudizio del portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni (Pdl), la quale ha elencato una lunga serie di punti critici della legge, fra cui le risorse distribuite a pioggia, la scarsa definizione dei progetti, il protagonismo degli enti locali a danno dei cittadini, l'inadeguata selezione dei partecipanti, la mancata valorizzazione del dibattito pubblico che invece deve essere incentivato. "La legge deve essere rivista - ha detto Fuscagni - cosi' e' troppo astratta, cosi' come non ha senso l'esistenza di due figure simili come il Garante e l'Autorita"'. (segue)




