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Mostre: Firenze, agli Uffizi i bagliori dorati del gotico internazionale (2)

domenica 17 giugno 2012
Mostre: Firenze, agli Uffizi i bagliori dorati del gotico internazionale (2)

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(Adnkronos) - Si vedranno i lavori di artefici operosi a Firenze fra Trecento e Quattrocento, animati da una disposizione culturale volta all'osservanza della recente tradizione artistica tardo trecentesca e nel contempo pero' interessata agli assunti del nuovo pensiero umanistico con i fervidi recuperi dell'antico, che esso suggeriva. Opere che staranno li' a rappresentare, al piu' alto livello, pittori meritevoli di una piu' diffusa conoscenza: Lippo d'Andrea, Mariotto di Cristofano, Giovanni Toscani, Ventura di Moro, Francesco d'Antonio e Arcangelo di Cola. Insieme, pero', si sperimenteranno le virtu' poetiche di Lorenzo Ghiberti, personalita' fra le piu' eminenti del tardogotico fiorentino, nel cui cantiere per la prima porta del Battistero, durante la fase iniziale della sua attivita', s'erano formati quasi tutti gli artisti di spicco operosi a Firenze. E li' accanto sara' dato osservare la maniera soave del Beato Angelico, artista emblematico - insieme a Michelozzo - di una linea espressiva che aspirava a coniugare l'eredita' del linguaggio artistico del recente passato con quanto d'inedito stava maturando in citta' con Brunelleschi e Masaccio. Linea che aveva il conforto di alcuni grandi umanisti, che orbitavano intorno a Cosimo il Vecchio de' Medici. Infine - a chiudere, davvero in un bagliore, il tragitto - si trovera' uno dei testi piu' insigni del primo Quattrocento, restituito a una insospettata leggibilita': la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, volo fantastico, capace di sintetizzare i sogni di un'epoca irripetibile.