Roma, 11 mag. (Adnkronos Salute) - Mai più senza smartphone, tablet e laptop in vacanza. Partire 'armati' del dispositivo hi-tech, restando così sempre connessi tra un tuffo e una seduta di tintarella, è ormai divenuta la cosa più normale del mondo. Tanto che, in vacanza, si finisce per usare il wireless più che a casa, navigando quasi più sul web che fra le onde. E Internet spesso si usa più per pianificare le ferie che per lavoro. E' quanto emerge da uno studio della Michigan State University, che sarà pubblicato sugli 'Annals of Tourism Research'. La ricerca attesta il cambiamento dei vacanzieri: un facile accesso a Internet e la diffusione di smartphone e laptop hanno fatto sparire la sospensione digitale, ovvero la pausa disintossicante forzata dalle apparecchiature tecnologiche, ineluttabile fino a pochi anni fa. In tempi che appaiono ormai remoti, infatti, i turisti avevano bisogno di trovare un telefono o inviare cartoline per vantarsi delle loro vacanze. "Ora basta localizzare un locale con connessione gratuita, registrarsi e inviare foto e messaggi", commenta Christine Vogt, docente della MSU e coautrice della ricerca insieme a Kelly MacKay della Ryerson University (Canada). "I nostri risultati mostrano chiaramente come i cambiamenti in questo campo dalla vita quotidiana siano passati anche alle nostre vacanze". Secondo lo studio le persone che utilizzano i telefonini intelligenti sono triplicate, l'uso del wireless è ormai più elevato in vacanza (40%) che a casa (25%). Inoltre le persone utilizzano il Web più per pianificare le vacanze (80%) che per lavoro (70%). Ormai "i viaggiatori utilizzano i loro computer portatili e telefonini più spesso, e non solo per pianificare vacanze", dice Vogt. "Dal momento che il Wi-Fi è disponibile nella maggior parte delle destinazioni, i turisti controllano le previsioni meteo locali, gli orari dei mezzi di trasporto, le recensioni sui ristoranti, le relazioni sulle mete per la pesca, i percorsi ciclabili sicuri e molto altro ancora". Una comodità cui è difficile rinunciare. Smanettare tra computer, iPad e smartphone a casa e lavoro è coinvolgente. Sembra proprio che ormai questa abitudine non vada in vacanza, aggiunge l'esperta. Tanto che in futuro la ricerca consentirà all'industria del turismo di individuare i modi migliori per soddisfare le esigenze dei villeggianti sempre connessi. "Speriamo di condurre ulteriori ricerche nelle diverse fasi della vacanze. Questo aiuterà a capire meglio quali informazioni cercano i turisti nella fase di progettazione del viaggio e dopo l'arrivo", conclude Vogt.




