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Criminalita': inquirenti Dda, mafia foggiana ha compiuto salto qualita' (3)

domenica 17 giugno 2012
Criminalita': inquirenti Dda, mafia foggiana ha compiuto salto qualita' (3)

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(Adnkronos) - Tra le caratteristiche della mafia foggiana, che la distinguono dalle altre organizzazioni pugliesi, la capacita' di federarsi quando si tratta di fare affari: tanto che le alleanze tra i Francavilla, i Sinisi, i Prencipe, i Trisciuoglio, i Lanza e i Moretti hanno consentito una ramificazione sul territorio e una diversificazione delle attivita' illecite che solo un'incisiva azione di contrasto dello Stato e' riuscita a sgominare. Non di poco conto sono anche le alleanze che la 'Societa" ha instaurato con altre mafie: da quella garganica dei Montanari (alcuni esponenti hanno garantito la latitanza del boss Franco Li Bergolis) ai Casalesi con i quali erano in affari per stampare denaro falso e non e' escluso anche per lo smaltimento illegale dei rifiuti. Insomma, una mafia, quella della Capitanata, che fiuta gli affari ed e' pronta ad usare le leggi economiche e fiscali del mercato lecito per avvantaggiarsene. Come nel caso dell'operazione Baccus. Menti operative di questo affare sarebbero Ernesto e suo figlio Mario Lops, ufficialmente imprenditori del settore vitivinicolo della Capitanata, di fatto organici, secondo la Dda di Bari, all'organizzazione criminale. I due avrebbero proposto alla Societa' foggiana un affare che i mafiosi hanno colto al volo: hanno raccolto tutti i soldi di provenienza illecita (usura, estorsioni, droga, ma anche quelli derivanti dai punti di raccolta delle scommesse on-line di Alessandro Carniola) e proprio in virtu' della loro attivita' imprenditoriale sono entrati in contatto con il collega romagnolo al quale hanno proposto un'operazione commerciale sofisticatissima sul piano fiscale. (segue)