Potenza, 12 giu (Adnkronos) - Per accogliere gli immigrati che a centinaia lavoreranno nelle campagne della provincia di Potenza e di Foggia per la raccolta del pomodoro, il Coordinamento lucano dell'associazione Libera ha proposto l'istituzione in tempi brevissimi di un "Tavolo di Corresponsabilita"' tra Prefettura, istituzioni regionali e provinciali, Comuni dell'area, imprenditori agricoli, associazioni di categoria, sindacati, Ispettorato del Lavoro, forze dell'ordine. L'obiettivo della proposta e' "di programmare interventi definitivi nella gestione dell'accoglienza e di mettere a punto meccanismi, anche economici, che incentivino gli imprenditori agricoli a uscire dal lavoro nero e dall'illegalit', utilizzando le risorse economiche per una programmazione razionale e a lungo termine, piuttosto che per interventi emergenziali e non risolutivi". Libera lancia questa proposta per evitare quanto avvenuto l'estate scorsa nell'area Vulture - Alto Bradano: a Boreano, fra Palazzo San Gervasio e Venosa (Potenza), in una quindicina di casolari fatiscenti ed abbandonati, retaggio della riforma agraria degli anni 50, privi di acqua, elettricita' e servizi igienici, si sono riversati fino a 600 lavoratori immigrati. Caporali africani facevano spesso da intermediari con gli imprenditori locali, gestendo l'organizzazione del lavoro nei campi. Le condizioni di lavoro, in questo modo, diventano di "vero e proprio sfruttamento", denuncia Libera, in quanto "la gran parte dei lavoratori non ha regolare contratto e dunque e' privo di permesso di soggiorno; la paga e' a cottimo e dipende dalle casse di pomodoro raccolte (per ogni cassa dal peso di tre quintali, il lavoratore migrante percepisce dai tre ai quattro euro) senza alcuna tutela sindacale e in spregio ad ogni norma di sicurezza e prevenzione prevista dalla legge; vessazioni e soprusi sono all'ordine del giorno". La proposta dell'associazione nasce per uscire dalla logica emergenziale e creare le condizioni definitive per l'accoglienza.




