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Delitto via Poma: Busco, per 5 anni come una statua di sale

domenica 17 giugno 2012
Delitto via Poma: Busco, per 5 anni come una statua di sale

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Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - Martella come un matto, incolla mattonelle, fa lavori di piccola falegnameria, tira calci all'adorato pallone, bacia continuamente moglie e figli ritrovati ("prima avevo come una nebbia davanti, non li vedevo piu"') dopo anni d'inferno. A un mese e mezzo dalla sentenza d'Appello che lo ha assolto con formula piena dall'accusa di avere ucciso l'ex fidanzata Simonetta Cesaroni, Raniero Busco racconta in esclusiva al settimanale 'Oggi', da domani in edicola, la sua rinascita, con la moglie Roberta, i figli cui vuol regalare un safari in Africa, la mamma che "per anni ha fatto tutto, noi eravamo storditi, svuotati, senza energie da dedicare a Riccardo e Valerio". L'ex grande accusato di via Poma, condannato in primo grado, due anni fa, torna con tanti particolari su quello che chiama "incubo giudiziario": "Per piu' di cinque anni, fintanto che il mio incubo giudiziario e' durato, io ho vissuto in un tempo sospeso, come congelato e senza tempo. Senza possibilita' di progettare nulla. Come fai a sognare, a investire sul tuo futuro? Come vivere normalmente, se su di te incombe l'accusa di essere un feroce assassino? Quella di essere bollato come mostro? Riusciro' a dimostrare la mia innocenza? Te lo chiedi e te lo richiedi. La domanda diventa un pensiero fisso. Una paranoia che ti paralizza". "Io e mia moglie per cinque anni ci siamo sentiti 'statue di sale' - prosegue Busco - Udienze infinite, infiniti incontri con gli avvocati. La sera tornavamo distrutti. Appena chiusa la porta di casa, ci addormentavamo vestiti, sul divano". Si dice ottimista sull'esito del ricorso in Cassazione: "Non e' detto che ci sara'. Oppure, se ci sara', potrebbe essere respinto per inammissibilita'".