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'Ndrangheta: infiltrazioni basso Piemonte, pm chiede 16 condanne

domenica 17 giugno 2012
'Ndrangheta: infiltrazioni basso Piemonte, pm chiede 16 condanne

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Torino, 21 giu. (Adnkronos) - La Procura di Torino ha chiesto 16 condanne nell'ambito del processo, che si svolge con il rito abbreviato, per le infiltrazioni della 'ndrangheta nel basso Piemonte. I pm hanno chiesto pene comprese tra i 5 anni e 4 mesi e i 9 anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa. L'operazione "Alba Chiara" era scattata alla fine di giugno dell'anno scorso e aveva portato a 19 misure cautelari tra l'alessandrino, l'astigiano e il cuneese. Secondo gli inquirenti era stata costituita una "locale" di derivazione reggina, con base a Novi Ligure, capeggiata da Bruno Pronesti' di Bosco Marengo (Al). Per Pronesti' e' stata chiesta una pena di 8 anni di reclusione, perche' i magistrati hanno valutato il fatto che si e' poi "dissociato" dall'organizzazione. In carcere era finito anche Giuseppe Caridi, consigliere comunale di Alessandria del Pdl, che secondo gli investigatori e' stato affiliato a pieno titolo nell'organizzazione con la qualifica di "picciotto", per il quale la Procura ha chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione. La pena piu' alta, 9 anni di carcere, e' stata chiesta per Antonio Maiolo di Sale (Al), considerato uno dei vertici dell'organizzazione nel basso Piemonte, e Michele Gariuolo di Sommariva del Bosco (Cn). Dei 19 arrestati inizialmente, Rocco Zangra', ritenuto "elemento di vertice" della locale, e' stato giudicato in un altro procedimento mentre Francesco Librizzi, albese, ha scelto il rito ordinario e in questi giorni il gup decidera' sull'eventuale rinvio a giudizio. Infine Francesco Guerrisi di Bosco Marengo, aveva patteggiato la pena per il reato di assistenza agli associati.