Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - "Concordo pienamente con quanto affermato di recente dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri e ribadito dal presidente del Senato, Renato Schifani: uno Stato che non decide e non si assume le proprie responsabilita' non puo' vincere la sfida contro la criminalita' organizzata". Lo ha affermato l'Assessore ai rapporti con gli enti locali e politiche per la sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, partecipando, questa mattina nella sala Mechelli della sede del Consiglio regionale del Lazio al convegno sulla Gestione dei beni confiscati alla criminalita' organizzata-le questioni di diritto civile, penale e amministrativo, organizzato dall'associazione culturale 'Civilta' Progresso Europa' d'intesa con il Presidente del consiglio regionale del Lazio e con il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, in collaborazione con il Ministero dell'Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza), il Ministero della Giustizia, il Consiglio Regionale della Calabria, e con il Patrocinio del Comune di Roma e Reggio Calabria, Provincia di Roma e Reggio Calabria e le Regioni Lazio e Calabria. "La criminalita' si batte toccando il suo cuore: il patrimonio. Per questo - continua - oltre a rendere sempre piu' snelle le procedure burocratiche per sbloccare i beni confiscati, frutto di attivita' illecite ed illegali, e porli al servizio dei cittadini, dobbiamo poter disporre dei beni della criminalita' organizzata con la possibilita' di venderli alla parte sana della societa' e impiegare i proventi in attivita' di diffusione dei valori della legalita'. Gli strumenti per vigilare ci sono".(segue)




