Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Ancora fiamme, ancora incendi che colpiscono terreni confiscati alle mafie". E' quanto lamenta l'associazione antimafia Libera, intervenendo sui due incendi in contemporanea hanno colpito due uliveti in provincia di Trapani, confiscati alle mafie e affidati temporaneamente a Libera: uno a Castelvetrano, l'altro a Partanna. "Dieci giorni fa l'incendio di un uliveto sempre a Castelvetrano, poi duemila piante di arance a Belpasso, ieri due quintali di grano andati in fumo a Mesagne, per non citare le varie intimidazioni subite a Borgo Sabotino e nella piana di Gioia Tauro - elenca l'associazione - Non possiamo piu' pensare a coincidenze: sono colpiti beni confiscati restituiti alla collettivita', e' un attacco al lavoro quotidiano di chi si impegna quotidianamente contro il potere criminale. Ma nessuno pensi, con le fiamme, di fermare questo impegno. Contro queste fiamme, il nostro Paese e' chiamato in gioco e deve sentire forte questo impegno nella lotta alla criminalita'". Sottolinea il presidente di Libera, don Ciotti: "Non possono lasciare indifferenti i recenti episodi di vandalismo a danno dei beni confiscati alle mafie, dalla Puglia alla Sicilia, dal Lazio alla Calabria. Quei beni non sono solo uno schiaffo alle organizzazioni criminali, uno strumento per indebolirle in cio' che le rende forti: l'accumulazione illecita di capitali. Sono opportunita' di lavoro, di economia sana e trasparente e prima ancora di cambiamento culturale". (segue)




